Lotta alla povertà: appello dei Volontari di Strada

Lotta alla povertà: appello a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali in Sicilia

CHI SIAMO
Ci chiamiamo “Volontari di Strada”. Semplicemente così, perché siamo persone comuni: impiegati, studenti, disoccupati e pensionati. Aiutiamo le famiglie che vivono un profondo disagio economico e di emarginazione sociale, fenomeno che colpisce indistintamente ogni quartiere di Agrigento. Famiglie che, fino a qualche tempo fa, avevano una certa sicurezza economica, ma che oggi si trovano a vivere un profondo malessere, un quotidiano di stenti e miserie. Noi stiamo dalla parte delle famiglie a reddito zero o con particolari difficoltà, anche temporanee, che valutiamo a seconda delle circostanze e aiutiamo periodicamente, senza distinzione di razza, colore o professione religiosa. Ammalati e anziani lasciati soli, con patologie gravi per le quali si richiedono visite specialistiche, che non possono permettersi l’acquisto di farmaci, oramai quasi tutti a pagamento, e ai quali non si può negare un minimo di compagnia e conforto. Bambini che vivono nelle privazioni con sindrome di autismo o malattie oncologiche. Attualmente seguiamo e sosteniamo circa 155 famiglie, prevalentemente italiane, e affrontiamo le spese per le emergenze che di volta in volta si presentano.
La nostra associazione, non avendo contributi pubblici, riesce a dare aiuto grazie all’autotassazione dei soci e alle raccolte porta a porta, bussando ai cuori e alle coscienze di amici, parenti e conoscenti. Raccolte che avvengono anche nelle scuole, davanti ai supermercati o negli uffici. Utilizziamo anche i contributi privati di chi vuole sostenerci nella guerra alla povertà, dopo aver visto il nostro lavoro quotidiano, ma in questo periodo di forte crisi, tutto è divenuto ancora più difficile e si riesce a fronteggiare solo in minima parte, le esigenze di chi spera nel nostro aiuto.

CONTRASTO ALLA POVERTÀ
All’interno della nostra associazione operano persone di diverse cultura e appartenenza politica. Per statuto e per DNA, però, la nostra associazione è apartitica e apolitica, poiché si pone come obiettivo primario ed assoluto quello di aiutare le famiglie in difficoltà.
Tuttavia, la nostra onlus, in vista delle elezioni reionali del 5 novembre, pur non entrando nel merito delle scelte personali degli operatori e senza volere lanciare messaggi e appelli ai cittadini-elettori, ritiene di avere il dovere civile e morale di esternare il proprio pensiero sull’andamento della campagna elettorale, peraltro ormai alle battute finali. In particolare su quello che ritiene il tema prioritario che deve albergare nell’animo e nelle coscienze sia dei candidati alla carica di Presidente, sia dei candidati all’Ars: lotta e contrasto al fenomeno della povertà.
Assistiamo, purtroppo, a una campagna elettorale sterile, nella quale regna sovrana la contrapposizione personale e lo scontro ideologico. Soprattutto sul fronte della lotta alla povertà, questione che sta a cuore della nostra associazione, si ha l’impressione che l’agenda politico-elettorale dei candidati sia piuttosto deficitaria in fatto di programmi, progetti e iniziative per affrontare quella che per noi rappresenta l’emergenza delle emergenze in Sicilia.
Seguendo la campagna elettorale, ad oggi, i candidati non hanno dato vita ad alcun confronto sull’emergenza povertà, limitandosi solo ad annunci, buoni propositi e promesse vacue. Conosciamo le posizioni dei candidati sulla lotta alla povertà solo attraverso le poche righe contenute nei loro rispettivi programmi pubblicati sui siti internet e al momento della presentazione delle candidature come prevede la legge. Per il resto, nulla, il silenzio assoluto.
Oggi la Sicilia non può permettersi il silenzio su questa delicata questione che invece deve essere posta al centro dei programmi e degli obiettivi dei candidati.
Purtroppo, gli indicatori di povertà disegnano una Sicilia con sacche di criticità davvero allarmanti e drammatiche: nell’isola, una persona su due vive al di sotto della soglia della povertà. Settori una volta trainanti dell’economia isolana, come quello dell’edilizia, vivono oggi una crisi senza ritorno. Il cosiddetto ceto medio, quello che una volta era rappresentato da chi aveva coronato il sogno del “posto fisso”, praticamente è scomparso. E proprio il ceto medio della nostra società vive oggi le maggiori difficoltà.
Ecco perché riteniamo che quello della lotta e al contrasto alla povertà in Sicilia debba costituire il punto centrale del dibattito politico ed elettorale dei candidati alle Regionali. E invece si assiste ad un silenzio assordante. Trovano più spazio le beghe partitiche, personali, che non programmi e progetti per risolvere l’emergenza.
Su questo tema i Volontari di Strada ritengono non più rinviabili delle risposte serie da parte della politica e di chi, il 6 novembre prossimo, avrà l’onere e l’onore di guidare una Sicilia con mille problemi, ma anche dalle mille opportunità.

FACCIAMO APPELLO, DUNQUE, A TUTTI I CANDIDATI, SIA A QUELLI A PALAZZO D’ORLEANS CHE A QUELLI A PALAZZO DEI NORMANNI, DI SPENDERSI, IN QUESTI ULTIMI GIORNI DI CAMPAGNA ELETTORALE, PER FARE IN MODO CHE LA QUESTIONE LOTTA E CONTRASTO ALLA POVERTÀ DIVENTI LA PRIORITÀ ASSOLUTA.

Il “grido” dei poveri rimbomba in tutta la Sicilia. Un “grido” soffocato dall’indifferenza, spesso dalla vergogna di uscire allo scoperto, di farsi riconoscere, di ammettere di avere bisogno. Diamo dignità a queste persone.

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